Qui comincia la “Defensa”, è una salita che si presenta con fondo sostanzialmente buono a parte un breve tratto a ¾ del percorso che è breccioso, ci sono pendenze più o meno forti interrotti da tratti in falsopiano che consentono di tirare il fiato. A circa 3 km dall’inizio della “Defensa” un cancello sbarra la strada (q. 1.153), a 7 km incontrerete un fontanile con acqua potabile (q. 1.473) nella parte finale c’è il tratto più duro, inizia da una zona in frana (q. 1.490) e dopo qualche tornante termina a “Vado Castello” (q. 1.540), la salita della “Defensa” è lunga circa 7.6 km.
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| Guado Castello |
La strada prosegue per i prati del Sirente in falso piano per circa 500 metri e dopo saliscendi a circa 1 km dal valico si incrocia la strada che sale a destra per Valle Faito (1550). (NOTA 1: qui incomincia la
Variante Alta del Sirente descritta in seguito). Proseguire verso sinistra e scendere ai Prati di Santa Maria (q. 1.530), la strada riprenderà a salire anche con brevi tratti abbastanza duri fino al valico dei Prati del Popolo (q.1608), a questo punto avrete percorso circa 19 chilometri. (NOTA 2: la strada che sale a sinistra è l’arrivo della
Variante Alta del Sirente descritto in seguito). Adesso comincia una discesa molto divertente che ad inizio stagione può essere molto tecnica in quanto il fondo si presenterà sicuramente sconnesso a causa delle corrivazioni del disgelo, è lunga circa 4.5 km fino ad incrociare la strada di Val D’Arano (q.1.353). La strada sterrata finisce, si risale quindi ad Ovindoli (q. 1.380) e dopo circa 11 chilometri di discesa di nuovo alla Piazza di Celano.
La lunghezza complessiva del percorso è di circa 36 chilometri che possono arrivare a 40 se arrivati a Val D’Arano girate a sinistra e fate il circuito sterrato che è lungo circa 4 chilometri. Il giro può essere fatto nei due sensi di marcia, non lasciarsi ingannare dalla non eccessiva lunghezza del percorso, le salite che si andranno ad affrontare sono abbastanza dure.