SENTIERI DEL CINGHIALE E DELLE CAPRE – I CANCELLITTE – I PEZZUCHE – SENTIERO LA TUCA

Partiti alle ore 07:30 del 13-05-2012 (Vincenzo e Carlo Torrelli, Germano Contestabile e la nostra guida Carlo Montagliani), da casa di Gemano detto (de’ Sclucchie).

Ci siamo incamminati per il sentiero che dalla località “La Selve”, ( La Selva), dietro il quartiere delle Fontanelle, conduce sopra la Chiesetta degli Alpini sul Colle Felicetta.

Da qui abbiamo percorso il Monte S. Vittorino trasversalmente per raggiungere la “Vie d’ji cinghiale” (Via del Cinghiale), che lo aggira quasi totalmente fino ad immettersi sulla parete Nord delle Gole di Celano.

Raggiunto “I canale di sorve”  (canale del Sorbo),  e precisamente a “La petate di vove” (impronta del Bue), dopo aver percorso, tra la fitta pineta, tutta la discesa che conduce al sentiero per la Fonte degli Innamorati (GOLE di CELANO), abbiamo imboccato il sentiero denominato “I cancellitte” (cancelletto), il cui punto di attacco è posto su una roccia spiovente all’interno del canion.

In una zona apparente priva di strade percorribili, procedendo in arrampicata libera sulle maestose rocce sovrastate da una vegetazione mista (piante di faggio, pini e arbusti vari), abbiamo indovinato una traccia di animali appena visibile.

Raggiunta la grotta detta de “I Marescialle”, prima di arrivare a “I cancllitte” (luogo in cui i pastori posizionavano una rete per evitare che gli animali al pascolo si allontanassero dalla zona), abbiamo optato per una pausa pranzo di circa 30 minuti.

Riprese l’energie ci siamo rimessi in cammino per raggiungere la nostra meta: “la vie delle crape”(Via delle Crape).

Il luogo montano si faceva sempre più allettante, tant’è che ad un punto assai scomodo per circa ml 2,50 abbiamo strisciato per superare un’insenatura nella roccia dovuta all’erosione degli agenti atmosferici.

Giunti sul sentiero della “Vie delle crape”, il percorso tutto in discesa ci ha condotti in un luogo denominato ” I pezzuche” (piccolo ramo tagliato).Disceso il bosco di pino nero, dopo aver attraversato diversi canali, siamo tornati sul sentiero che porta alle Gole. Da qui percorrendo a ritroso il sentiero “La Tuca”, in circa 40 minuti, siamo tornati a “La selve”, nostro punto di partenza.

Gita indimenticabile tra i colori e i profumi della primavera, il sapore vero dell’amicizia e la bellezza indescrivibile delle Montagne del nostro AMATO PAESE.


Celano 13-05-2012

Germano Contestabile (de Sclucchie), i fratelli Vincenzo e Carlo Torrelli, Carlo Montagliani (la nostra Guida) e il suo cane Pashà (detto Fasciane).

Dedicato al Cai Celano