“Lassú la montagna è silenziosa e deserta. La neve che in questi giorni è caduta abbondante ha cancellato i sentieri…”

(Mario Rigoni Stern)

 

Nell’incontaminata scenografia del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in un inverno insolito con la pandemia che purtroppo ha continuato a farla da padrone, la neve ha fatto il suo ritorno.

Ha avvolto col suo candido manto valli e versanti, ha smorzato i suoni, ha reso il paesaggio più morbido … più intimo. 

Uno spettacolo fantasioso e mai uguale a se stesso, dominato dal ritmo istintivo della natura e dai suoi elementi. Eppure, in un immobilismo solo apparente, quanto c’è da leggere su quelle pagine bianche!

Quale forza di vita in quella quiete immacolata!

Quante presenze silenziose convivono, si muovono furtive ed incrociano il loro cammino.

Sono figure nobili, dall’incedere fiero e dal comportamento orgoglioso, nella continua competizione per la sopravvivenza. Popolazioni dinamiche che, in un territorio protetto, riescono a conservare la loro vitalità nonostante le numerose insidie a minare la loro capacità di conservazione.

Si è chiuso un inverno duro e sofferto, in cui le difficoltà imposte dalla pandemia hanno pesantemente condizionato la condivisione di attività ed escursioni. Ma è stato anche il periodo in cui il Club Alpino Italiano ha formalizzato, attraverso il documento prodotto dalla CCTAM, la propria posizione in merito ad una montagna invernale che non sia solo industria dello sci ma che possa essere riscoperta nei suoi valori più profondi e vissuta nelle numerose offerte alternative. E‘ stata anche la stagione in cui il Gruppo dei Grandi Carnivori ha coordinato la partecipazione del CAI alla rilevante iniziativa del 1° monitoraggio del lupo in Italia, per una stima aggiornata della distribuzione e consistenza di questa specie su tutto il territorio nazionale, attraverso l’azione organizzata e solerte di tanti soci. 

E’ nata così l’idea di realizzare questo video amatoriale attraverso cui provare a raccontare, con un linguaggio semplice ed evocativo, quale sia il contesto naturale che caratterizza il nostro territorio in inverno, come possa essere fruibile attraverso un turismo “lento” e come qui, specie protette o continuamente a rischio di estinzione (come il lupo o l’orso bruno marsicano) vi trovino ancora le condizioni per sopravvivere, nonostante tutto.

Abbiamo voluto condividere le immagini “rubate” attraversando i ricchi paesaggi del Parco, nel tentativo di riprodurre almeno in parte quell’atmosfera che sa di incantesimo, impregnata di benessere e di positiva energia. L’augurio è di riuscire a trasmettere le stesse emozioni che il nostro territorio ci ha offerto, con generosità, in quegli intimi incontri.

Tiziana Bianchi 

 

Foto e riprese sono state realizzate nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nel corso dell’inverno 2021, da L. Roselli e T. Bianchi, soci del Club Alpino Italiano.

Montaggio video di T. Bianchi, operatore naturalistico e culturale del Comitato Scientifico e collaboratrice del Gruppo Grandi Carnivori del CAI.

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